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Un week-end tra i sapori della Liguria di levante

Gusto e Tradizioni

Un week-end tra i sapori della Liguria di levante

Ed oggi Viaggia Veloce vi porta ad esplorare:

La Liguria è una terra particolare: è stretta stretta ma ha tutto. Le montagne, il mare e i rispettivi sapori. Da Genova a La Spezia si estende quella che è conosciuta come Riviera Ligure di Levante: un susseguirsi di scorci e piatti unici. Genova Due passi tra i caruggi in direzione del Porto Antico, mentre si cammina verso il Bigo (ascensore panoramico), la Città dei Bambini, l’Acquario e il Museo del Mare: ecco cosa bisogna fare una volta qui. Senza dimenticarsi di fare un salto in Piazza Truogoli di Santa Brigida, un angolo della città speciale e inaspettato. Per mangiare davvero in un locale tipicamente genovese consiglio di provare l’Osteria Sa Pesta, in Via dei Giustiniani: qui scoprirete qual è il vero sapore e il vero colore del pesto. E poi torte, farinate, focacce a volontà. Locale rustico, servizio veloce e portafoglio contento. Un posto più raffinato è invece la Trattoria Axillo, dove potrete provare un delicato cappon magro e una burridda di seppie con patate a regola d’arte.

In ogni località, di mare o di vallata, trovate un ristorante sfizioso o una trattoria antica. E’ la Liguria, la terra dell’olio d’oliva, dei gamberoni, della farinata, della focaccia e di sua maestà il pesto.

Su tutti i piatti della Liguria regna sovrano l’olio extravergine d’oliva dop, tutelato dal Consorzio Olio Dop Riviera Ligure: il suo aroma rende unica e fragrante la focaccia genovese. Quella classica è la versione più semplice e per molti la più gustosa: farina di grano tenero, olio extravergine d’oliva Riviera Ligure DOP, sale, lievito di birra ed acqua.

Ma ne esistono anche numerose varianti: con le patate tagliate sottili e disposte in superficie, oppure con le cipolle tagliate anche queste sottili e cosparse sopra l’impasto prima di infornarla, con il rosmarino, la salvia o con le patate.

Il basilico dop, con il suo profumo inconfondibile e persistente, è l’ingrediente principe del pesto. Ad esso è dedicato anche il Campionato mondiale del pesto al mortaio che si svolge ogni due anni a Genova.

Già, perché il “vero” pesto è quello pestato nel mortaio di marmo insieme a tutti i suoi ingredienti, ovvero “i magnifici sette” del pesto: basilico genovese dop, parmigiano, pecorino sardo, una manciata di pinoli, aglio, sale grosso, olio extravergine di oliva Riviera Ligure.

Se siete golosi e impazzite per la focaccia, assaggiate la FOCACCIA DI RECCO col formaggio. Ha origine antichissime ed è tutelata dal marchio IGP e promossa dal Consorzio Focaccia di Recco col Formaggio. La sua Festa a Recco, si tiene ogni anno l’ultima domenica di maggio ed è sempre affollatissima.
La farinata è un’altra bontà ligure a base di farina di ceci, acqua e olio; viene cotta in una teglia di rame nel forno a legna. Assaggiatela appena sfornata: con la superficie dorata e croccante e la parte inferiore morbida e gustosa.
Esistono anche qui diverse varianti: all’ impasto base si può aggiungere rosmarino, o borragine, o carciofi tagliati sottili, funghi, gorgonzola, cipollotti affettati e bianchetti.

Se volete fare un salto nel passato, recatevi in una delle Sciamadde del centro storico di Genova. Sciamadda significa “fiammata” ed è l’antica friggitoria di strada: un bancone di marmo, piastrelle bianche, schiumarole di metallo. A fianco il forno a legna con la fiammata, dove le teglie entrano ed escono fumanti.

Sono locali semplici, dove si degusta e si riprende il cammino. Streetfood per eccellenza in Liguria sono la focaccia, la farinata, i frisceu (frittelle salate) che possono essere semplici, di bianchetti o di baccalà, i cuculli (piccole e tonde frittelle a base di farina di ceci), le verdure ripiene (zucchine, cipolle, melanzane) cotte al forno, e polpettoni di verdure (patate e fagiolini), torte salate (di zucca, di carciofi, di bietole, di riso…).

Speciale menzione merita il coniglio alla ligure in base alla ricetta del cardinal Bellucci, nel film di Sorrentino “La Grande Bellezza”: «Dodici pezzi, rosolato, timo, alloro, rosmarino, vino rosso, olive taggiasche: ecce coniglio alla ligure»

La Liguria è una delle più piccole regioni vitivinicole italiane da cui provengono alcune perle enologiche. Degustate lo Sciacchetrà, prodotto doc delle Cinque Terre dal 1973 ma noto già dal Medioevo, risultato del duro lavoro dell’uomo sulla collina, tanto da parlare di “viticoltura eroica”. 8 le doc: Ormeasco di Pornassio, Rossese di Dolceacqua, Riviera Ligure di Ponente, Val Polcevera, Golfo del Tigullio-Portofino, Colline di Levanto, Cinque Terre, Colli di Luni; 4 le Igp: Liguria di Levante, Colline del Genovesato, Colline Savonesi, Terrazze dell’Imperiese.

Terra di Bargon, Riomaggiore & Vigneti Terre

E per concludere non dimentichiamoci dei dolci… anche in questo la Liguria vi sorprenderà: innanzitutto il Pandolce Genovese, una prelibatezza da forno a forma circolare re indiscusso tra i dolci del capoluogo ligure.

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