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Cammino di Santiago: tutto quello che c’è da sapere

Santiago, quel viaggio che cambia la vita...

Cammino di Santiago: tutto quello che c’è da sapere

Ed oggi Viaggia Veloce vi risponde ad alcune domande:

È il Cammino, per eccellenza. Un’esperienza da fare una volta vita, anche a detta degli oltre 200.000 pellegrini che giungono ogni anno alla meta. Ma, esattamente, cos’è? Come affrontarlo e perché?

Iniziamo a fare chiarezza su COS’È IL CAMMINO DI SANTIAGO?

I Cammini di Santiago, che attraversano il Portogallo da sud a nord, vengono percorsi dai pellegrini da secoli. Seguirli vuol dire partire alla scoperta del paese e di sé stessi.

La meta dei cammini è la cattedrale di Santiago di Compostela, in Spagna, sotto la quale, secondo la leggenda, si trova la tomba dell’apostolo san Giacomo che evangelizzò la Penisola Iberica, all’epoca provincia romana. Il culto del santo divenne popolare durante il medioevo e fu all’origine di grandi pellegrinaggi che partivano da ogni parte d’Europa. In Portogallo, il culto cominciò a diffondersi con maggiore intensità a partire dal XIIº secolo, con la nascita della nazione portoghese.

A seconda del punto di partenza dei pellegrini, In Portogallo, erano vari i cammini per Santiago, ma attualmente si possono individuare tre vie principali.

Il più antico è il Cammino del nord. Parte dalla cattedrale di Porto e prosegue per Rates (dove lo stesso san Giacomo ordinò il vescovo che diede il nome alla chiesa romanica di São Pedro), Barcelos, Ponte de Lima e Valença, prima di entrare in Spagna. Nel medioevo, il Cammino del nord aveva delle varianti, ma passava sempre per Guimarães (nella cui piazza di Santiago, secondo la leggenda, il santo avrebbe lasciato un’immagine della Madonna), e soprattutto per Braga, che contendeva a Compostela il primato di centro della Cristianità nella Penisola, dato che era la sede dell’arcivescovato di tutta la penisola iberica, e il cui primo vescovo fu infatti il vescovo di Rates.

Un’altra variante era il Cammino di Geira (l’antica via romana) che attraversava la zona di Gerês fino a Portela do Homem. C’era anche il Cammino della costa che oggi è segnalato. Parte sempre da Porto e prosegue per Vila do Conde, Esposende, Viana do Castelo e Caminha, dove si può passare in Spagna o continuare fino a Valença.

Il Cammino interno, che collega Viseu e Chaves, con passaggio in Spagna per Vilarelho da Raia, è rinato con la collocazione di segnaletica e l’apertura di alloggi per i pellegrini. Parte da Viseu, passa vicino a Castro Daire, Lamego, Peso da Régua, Santa Marta de Penaguião, Vila Real e Vila Pouca de Aguiar, sino a raggiungere Chaves, dove si immette nella Via da Prata, l’antica via commerciale romana che attraversava la parte occidentale della Spagna.

Più a sud, il grande Cammino centrale portoghese coincide fino a Santarém con il Cammino del Tago, della peregrinazione a Fátima. Parte dalla cattedrale di Lisbona e prosegue lungo il fiume Tago per Alverca, Vila Franca de Xira, Azambuja, Santarém, Golegã e Tomar, antica sede dei Templari in Portogallo Da qui continua verso Coimbra, passando per Alvaiázere, Ansião e Rabaçal. A Coimbra si deve visitare il Mosteiro de Santa Clara-a-Nova, visto che nel monastero si trova la tomba della Regina Santa Isabel (secolo XIV), che fece pellegrinaggi a Santiago e si fece seppellire con i simboli della conchiglia, della croce di san Giacomo e del bastone. Continuando verso nord, il Cammino prosegue per Mealhada, Águeda, Albergaria-a-Velha, São João da Madeira, Grijó, sino a raggiungere Porto, dove cominciano i cammini del nord.

Esisteva anche una variante di questa via che partiva sempre da Lisbona, e proseguiva lungo la costa, passando per Sintra, Torres Vedras, Caldas da Rainha, Alcobaça, Batalha e Leiria, e poi proseguiva per Coimbra, dove si univa al grande Cammino centrale. Oggi, tuttavia, questa via non è segnalata, cosi come le vie che nel medioevo partivano dall’Algarve.

Con la fede dei pellegrini o il desiderio di avventura e comunione con la natura, i Cammini di Santiago sono senz’altro una bella idea per gli appassionati di lunghe camminate.

Missione

Il Cammino Portoghese della missione di Interni Santiago è quello di far conoscere l’ antica via medievale degli interni del Portogallo nella sua pienezza, contribuendo alla conservazione e la tutela della memoria storica e culturale della tradizione portoghese di pellegrinaggi a Santiago de Compostela.

Quanto Dura?
Per percorrere a piedi l’intero Cammino di Santiago (qui ci riferiamo alla rotta più conosciuta per chi giunge da fuori la Penisola Iberica, chiamata anche Cammino Francese e lunga circa 800 km), dai Pirenei fino alla Galizia (regione all’estremo Nord-Ovest della Spagna dove si trova la città dell’apostolo) occorre mediamente un mese. Ognuno ha il suo ritmo: non è un’impresa sportiva, per godere e arricchirsi di un’esperienza così unica occorre trovare il proprio ritmo biologico e spirituale (per chi ci crede) e seguire quello (così frequentemente violentato nella quotidianità). A mio modesto avviso sarebbe bello, per entrare a pieno in tutto ciò, potere avere a disposizione almeno una decina di giorni se non due settimane da dedicare al cammino, svolgendolo per quel tratto che sarà possibile.

Preparazione Fisica ……. Si o No?
L’obiettivo da raggiungere in un mese di abitudine al Cammino è il seguente: 4 Km l’ora con carico di max 8/10 Kg. Dico questo perchè questa è una media ragionevole da tenere lungo il Cammino, che ci consente di intervallare bene le tappe e non arrivare molto stanchi alla meta giornaliera.
Non provate a fare di più, a meno che non avete vent’anni e siete supertirati da anni di attivitè motoria. Non fate come tanti che ho visto andare per trenta, quaranta km alle prime tappe e rientrare precipitosamente in preda a problemi d’ogni tipo.
Il peso corporeo è importante, per evidenti ragioni. Provate a pensare come è facile salire su O Cebreiro con 5/6 Kg di meno, giusto il peso dello zaino che avete in spalla. Potrete sempre dire che il Cammino ha giovato alla vostra linea e, giuro, molte pellegrine sono più attente a questo risultato che ad altro…

Ci sono diversi modi di percorrere il Cammino di Santiago: a piedi, in bicicletta, a cavallo… e tutti vi permetteranno di scoprire la ricchezza culturale e naturale della Spagna. Scegliete l’alternativa che preferite e vivete questa esperienza nel modo che più vi piace. Di seguito troverete alcune informazioni per rendere più comodo il vostro viaggio.

SE ANDATE A PIEDI…

– Lo zaino è fondamentale. È sufficiente che sia di tipo anatomico e che abbia una capacità di 40 litri. È conveniente portarlo agganciato anche in vita per sostenere meglio il peso. Dovrà poi avere anche scomparti esterni per non dover disfarlo ogni volta che cercate qualcosa.

– Per quanto riguarda il peso il motto è “quanto meno tanto meglio”. Lo zaino non deve pesare più di 7 chili o più del 10% del vostro peso corporeo. Pensate che sono molti i passi e i chilometri fino a Santiago, e dovrete portarlo sulle spalle. Non cedete alla tentazione di fare scorte, perché lungo il cammino troverete supermercati, farmacie e negozi di ogni tipo dove poter comprare tutto quello che serve.

– Il sacco a pelo, il mantello impermeabile per la pioggia e un materassino sono imprescindibili. Così come i documenti (carta di identità, passaporto o qualsiasi altro documento di identificazione, e la tessera sanitaria) e un kit di pronto soccorso. Non dimenticate di portare una bottiglia d’acqua o la borraccia, e nel necessaire mettete anche un’asciugamani, sapone per lavare gli indumenti e delle pinze.

– Le scarpe sono un elemento fondamentale. Utilizzate scarponi da montagna resistenti all’acqua, che si adattino bene al piede (conviene acquistarli con mezzo numero in più rispetto a quello abituale) e, se possibile, usati in modo che il piede vi sia già abituato. Se sono nuovi cercate di camminarci in casa prima di mettervi in marcia.

– Indossate calzini di cotone, sempre asciutti e infilati bene, in modo da evitare sfregamenti e vesciche. Un rimedio efficace per prevenire questi inconvenienti è applicare vasellina sui piedi. Portate anche delle ciabatte per la doccia e per far riposare i piedi alla fine di ogni tappa.

SE ANDATE IN BICICLETTA…

– Dovete sapere che esistono tratti e tappe con varianti per coloro che percorrono il Cammino in bicicletta. Alcune procedono su strada. Di solito sono indicate bene, ma ne troverete la descrizione anche su guide specifiche.

– Se potete scegliere, utilizzate una mountain bike. Prima di mettervi in marcia, conviene che vi alleniate perché è diverso pedalare con il peso dei bagagli sulla bicicletta.

– Non dimenticate di mettere a punto il vostro mezzo, controllando in particolar modo i freni, il cambio e le ruote. Nel vostro bagaglio non possono poi mancare il casco, gli indumenti da ciclista, l’impermeabile, i guanti e le scarpe adatte. E ricordate anche di portare l’occorrente per riparare una camera d’aria o altri possibili guasti minori.

– Se dormite in ostelli per pellegrini, scegliete quelli con maggior capacità ricettiva, perché verso le otto di sera i pellegrini che vanno a piedi hanno la precedenza sugli alloggi.

– Se ne avrete bisogno, a Santiago de Compostela, presso l’Ufficio del Pellegrino (rúa do Vilar), potrete usufruire di un servizio di deposito per zaini e biciclette.

SE ANDATE A CAVALLO…

– Il Cammino a cavallo richiede una maggiore preparazione. Oltre ad allenare l’animale a camminare portando pesi, è necessario farlo visitare dal veterinario, vaccinarlo e stipulare una polizza assicurativa.

– Conviene prenotare in anticipo i posti in cui il cavallo dovrà pernottare e preparare i sacchi di mangime che consumerà nel corso del viaggio.

– Per entrare a Santiago de Compostela a cavallo bisogna avvisare vari giorni prima la Polizia Locale (telefono 092), che vi indicherà l’orario e il percorso da rispettare. Inoltre vi rilasceranno un permesso per entrare fin nella piazza dell’Obradoiro, che vi consentirà di fermarvi brevemente davanti alla Cattedrale.

STRUTTURE DI ALLOGGIO LUNGO IL CAMMINO:

Nel corso dell’itinerario troverete diversi tipi di alloggio da scegliere a seconda delle vostre preferenze e necessità: ostelli per pellegrini, agriturismi, hotel, Parador de Turismo, pensioni, campeggi, e così via.

OSTELLI PER I PELLEGRINI:

– Ci sono ostelli pubblici che sono gratuiti e altri in cui si paga un piccolo contributo per le spese di pulizia e manutenzione. Troverete anche pensioni private, ma costano un po’ di più. Normalmente le strutture pubbliche si riempiono prima.

– Quando c’è molta gente, nei mesi estivi e durante l’anno giubilare, se tutte le strutture sono al completo talvolta si abilitano altri spazi come centri sportivi, chiese, ecc. perché i pellegrini possano trascorrervi la notte.

– Gli ostelli non si possono prenotare e i posti si vanno occupando a mano a mano che giungono i pellegrini. Quelli che viaggiano a piedi hanno la precedenza, seguiti da coloro che vanno a cavallo e per ultimi i ciclisti.

– Negli ostelli si può restare solo una notte, tranne in caso di malattia. Di solito aprono a mezzogiorno e di sera, a partire dalle 21.00 o dalle 22.00, si fa silenzio, evitando ogni rumore che possa disturbare il riposo altrui. Di mattina bisogna partire prima delle 8 o delle 9, perché si possano predisporre i letti per i nuovi pellegrini che arriveranno alla fine della giornata. Alcuni includono anche la prima colazione.

  • ALTRI ALLOGGI:

– Durante il vostro viaggio troverete diverse alternative nelle località che attraverserete. Potrete scegliere il tratto familiare degli agriturismi o il fascino di edifici monumentali restaurati, come nel caso del Parador di León o di Santiago de Compostela.

– Sarà sicuramente la soluzione migliore quando avrete voglia di fermarvi qualche giorno per conoscere meglio un posto che vi è piaciuto particolarmente, o per assistere a una festa o un evento, o semplicemente per fare una pausa durante il vostro viaggio.

– È consigliabile in ogni caso scegliere alternative diverse dagli ostelli dei pellegrini se viaggiate con un’automobile di supporto o con un gruppo grande di persone.

E’ BENE SAPERE CHE…

• Tappe

– Le tappe stabilite generalmente coprono distanze giornaliere di 20-30 chilometri a piedi e 60-70 chilometri in bicicletta. Tuttavia ognuno può pianificare il proprio percorso in funzione dell’età, del ritmo e delle condizioni fisiche, programmando tappe più o meno lunghe a seconda delle proprie esigenze.

• Segnalazione

– Seguite sempre le frecce gialle. Fate attenzione perché le troverete in molti posti: sui muri, per terra, sugli alberi, le pietre, i pali, ecc. Se vi perdete o avete un dubbio dovete solo chiedere e le persone saranno ben contente di indicarvi la strada.

• Alimentazione

– Si consiglia di cominciare la giornata con una colazione sostanziosa. Le caramelle, i dolci e la frutta secca vi aiuteranno a rifornirvi di energia nel corso della tappa. Cercate di bere molta acqua durante il percorso, senza aspettare di sentire lo stimolo della sete. Lungo la strada troverete numerose fontane dove riempire la bottiglia o la borraccia.

– Per i pasti avrete a disposizione ristoranti, caffetterie e bar di tutti i tipi dove, oltre a ricaricarvi, potrete assaggiare la gastronomia tipica di ogni posto. Alcuni stabilimenti offrono anche un “menù del pellegrino” a buon prezzo.

• Abbigliamento

– L’abbigliamento deve essere il più adatto alla stagione in cui viaggiate. I mesi compresi tra la primavera e l’autunno sono molto indicati per intraprendere il cammino, tenete presente però che a luglio e agosto può fare molto caldo e c’è molta più gente.

– Cercate di indossare sempre indumenti comodi e traspiranti. Portate un maglione o qualcosa che vi scaldi per la sera, un cappello per proteggervi dal sole e crema protettiva.

• Credenziali

– Le credenziali vi serviranno per usufruire del servizio degli ostelli dei pellegrini. Potrete ottenerle nell’ostello da dove comincerete il percorso, o potrete richiederle prima rivolgendovi alle associazioni degli Amici del Cammino.

– Le credenziali sono diverse dalla “Compostela”: questa viene concessa a coloro che intraprendono il pellegrinaggio per motivi religiosi o spirituali e che hanno percorso almeno gli ultimi 100 chilometri a Santiago principalmente a piedi o a cavallo, e gli ultimi 200 chilometri in bicicletta.

CONSIGLI DI VIAGGIA VELOCE:

LO ZAINO:
Valuta ogni cosa che vuoi portare con te e pensa se è davvero essenziale o se puoi cambiarla con qualcosa di più leggero.
Siamo arrivati al punto principale…Questo è un’ipotesi di zaino perfetto (40-60 litri) per fare il Cammino.
Ti sembrerà una lista lunga di cose ma in realtà, è l’essenziale.
Il segreto è avere poco e lavare molto! 🙂

Ecco quello che dovresti portare:

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