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ZANZIBAR: Marzo, Volo + 8 notti in un Favoloso Resort inclusa colazione

Viaggio di nozze o Vacanza?

ZANZIBAR: Marzo, Volo + 8 notti in un Favoloso Resort inclusa colazione

€619 persona

Informazioni del Viaggio

Periodo: da martedì 19 a mercoledì 27 Marzo 2019
Pacchetto per 2 persone:
Volo diretto  (8 notti)
Inclusa Colazione
 
» a PERSONA
da Roma: € 798
(Volo 648€ + Soggiorno 150€)
da Milano: € 619
(Volo 469€ + Soggiorno 150€)
 

» Prenota prima il Volo e poi il Soggiorno con i link di seguito
» Ricorda che i prezzi possono cambiare in ogni momento dopo la pubblicazione (27/10/2018), quindi affrettati e viaggia veloce! 🙂

 

Prenotazione del VOLO

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DA ROMA: prenota il Volo con 1 scalo con Qatar Airways € 648 a persona (Tot. 1295€)
DA MILANO: prenota il Volo con 1 scalo con Qatar Airways € 469 a persona (Tot. 938€)
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Prenota con il nostro sconto booking ``Ifa Beach Resort`` (Favoloso 8.8) per 2 ospiti e 8 notti con Inclusa buona colazione e Cancellazione GRATUITA prima del 4 marzo 2019 al prezzo totale di 299€

Situato direttamente sulla spiaggia di Jambiani, l’Ifa Beach Resort è interamente coperto dal WiFi gratuito.

Alcuni alloggi sono dotati dell’aria condizionata, e tutti dispongono di un bagno privato. Un parte delle sistemazioni vanta anche la vista sul mare o sul giardino.

Potrete gustare i pasti presso il resort, che offre pernottamento e colazione.

La reception è aperta 24 ore su 24. Presso l’Ifa Beach Resort avrete la possibilità di noleggiare auto e biciclette e organizzare escursioni.

L’Ifa Beach Resort dista 57 km da Zanzibar, 70 km da Kiwengwa e 57,1 km dall’Aeroporto Internazionale Abeid Amani Karume.

Le coppie apprezzano molto la posizione: l’hanno valutata 8,7 per un viaggio a due.

Questa è anche la struttura con il miglior punteggio per il rapporto qualità-prezzo a Jambiani! Rispetto ad altre strutture di questa città, gli ospiti ottengono di più spendendo meno.

Clicca qui e Prenota il soggiorno
Se i voli low cost che hai trovato non hanno soddisfatto le tue esigenze, compila gratuitamente il nostro modulo della pagina IDEA VIAGGIO. Il team di Viaggia Veloce ogni giorno seleziona per te le migliori offerte e voli direttamente dalle compagnie aeree. Per ulteriori info: cambio date, cambio della città di partenza e di arrivo del volo, il numero di passeggeri scrivici a info@viaggiaveloce.it
  • Destinazione
  • Departure
    da Roma/Milano
  • Incluso
    ZANZIBAR: Marzo, Volo + 8 notti in un Favoloso Resort inclusa colazione
    Parcheggio
    Connessione Wi-fi
    Piscina
    Bagaglio a mano
    Soggiorno
    Volo
    Colazione
  • Non Incluso
    Accesso spa & centro benessere
    Cena
    Navetta Aeroportuale
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Da Zanzibar City: tour di 3 ore del parco di Jozani
  • Osserva il colobo rosso di Zanzibar che salta da un ramo all'altro in cerca di cibo
  • Ammira gli alberi e le piante che delimitano i sentieri e scopri le loro proprietà curative
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2
Gusto di 3 ore del tour di Zanzibar
  • Scoprite la storia e la cultura visitando bancarelle locali, ristoranti e degustazioni di specialità locali
  • Guarda come gli uomini locali combinano il mix di zucchero, olio, burro, anacardi, dadi di pistacchi e lo spandono in fogli enormi per l'impostazione
  • Godetevi il piatto unico e popolare 'Rojo', una zuppa mescolata con 'kachori' e patate e cosparsa di cassava
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3
Zanzibar: costa nord, santuario delle tartarughe e pranzo
 
  • Scopri il più importante centro di costruzione di dhow di Zanzibar con questo tour della costa nord
  • Visita il santuario delle tartarughe di Nungwi e scopri come il personale si prende cura dei suoi animali
  • Prova le incredibili tecniche di curvatura del legno, utilizzate per costruire i famosi dhow di Zanzibar, le tipiche imbarcazioni dell'isola
Prenota qui l'escursione  
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COSA VEDERE
Situata nel punto più a nord di Unguja, la spiaggia di Nungwi è il luogo ideale per fare lunghi bagni in mare e nuotare al largo, data la quasi totale assenza del fenomeno delle maree che caratterizza gran parte dell’isola. Proprio per la particolare conformazione del territorio in questo punto infatti il mare si ritira solo di pochi metri durante la bassa marea ed è pertanto possibile passare molto tempo in acqua durante tutta la giornata. A Nungwi inoltre la natura regala meravigliosi spettacoli di luce al tramonto, quando tutto si colora di rosa, arancio e giallo prima che il sole si tuffi nel mare fino a scomparire. Sono presenti diverse strutture in cui alloggiare come ad esempio l’Amaan Beach Bungalows, che dispone di incantevoli stanze (alcune vista mare) con aria condizionata, un bar/ristorante e un efficiente centro diving con un buon rapporto qualità/prezzo. Passeggiando sulla spiaggia è possibile vedere da vicino come vengono costruiti i dhow, le tipiche imbarcazioni in legno che punteggiano l’orizzonte nel punto più a nord di tutta l’isola e accarezzare le tartarughe che vivono al Nungwi Mnarani Aquarium, una laguna creata con l’intento di difendere questi animali dai predatori e preservarne la specie. L’entusiasmo e la passione dei giovani ragazzi che curano le tartarughe e che vi accompagneranno durante la visita è davvero ammirevole!
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la spiaggia di Nungwi
Situata nel punto più a nord di Unguja, la spiaggia di Nungwi è il luogo ideale per fare lunghi bagni in mare e nuotare al largo, data la quasi totale assenza del fenomeno delle maree che caratterizza gran parte dell’isola. Proprio per la particolare conformazione del territorio in questo punto infatti il mare si ritira solo di pochi metri durante la bassa marea ed è pertanto possibile passare molto tempo in acqua durante tutta la giornata. A Nungwi inoltre la natura regala meravigliosi spettacoli di luce al tramonto, quando tutto si colora di rosa, arancio e giallo prima che il sole si tuffi nel mare fino a scomparire. Passeggiando sulla spiaggia è possibile vedere da vicino come vengono costruiti i dhow, le tipiche imbarcazioni in legno che punteggiano l’orizzonte nel punto più a nord di tutta l’isola e accarezzare le tartarughe che vivono al Nungwi Mnarani Aquarium, una laguna creata con l’intento di difendere questi animali dai predatori e preservarne la specie. L’entusiasmo e la passione dei giovani ragazzi che curano le tartarughe e che vi accompagneranno durante la visita è davvero ammirevole!
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A Matemwe, a osservare il fenomeno delle maree
Se la spiaggia di Nungwi permette di nuotare e passare giornate intere nelle calde acque trasparenti del mare di Zanzibar, altre località dell’isola regalano uno spettacolo unico ogni giorno. Il fenomeno delle maree cambia totalmente il paesaggio davanti ai vostri occhi ogni sei ore circa, ed è interessante osservare quante tonalità di verde e di azzurro possano esistere al mondo: a Zanzibar ci sono tutte. Una località perfetta per osservare questo singolare spettacolo della natura è Matemwe, enorme distesa di sabbia solitamente poco affollata, l’ideale per passare una romantica giornata di relax passeggiando letteralmente in mezzo al mare. Quando il livello dell’acqua è ai livelli più bassi, emergono coralli, conchiglie e stelle marine. Si formano piscine naturali in cui nuotano piccoli pesci. Ci sono anche diverse piantagioni di alghe, che dopo il turismo rappresentano la più proficua fonte di guadagno per l’isola, che vengono raccolte ogni giorno dalle donne che vivono a Unguja.
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L’isola di Mnemba, un paradiso verde acqua
Ecco un’isoletta facilmente raggiungibile in barca da Zanzibar con intorno una rigogliosa barriera corallina. Quando ci si avvicina a Mnemba il campo visivo si tinge di quattro intensi colori: il turchese del mare, il bianco della sabbia, il verde delle palme e l’azzurro del cielo. Non c’è nient’altro a disturbare questa magnifica semplicità che solo la natura sa regalare in modo così unico e raro. Ora la brutta notizia: non si può scendere a terra, a meno che non siate ospiti del favoloso e lussuosissimo hotel & Beyond Mnemba island Lodge, che si nasconde tra le foglie della fitta vegetazione. In ogni caso solcare le acque cristalline popolate di pesci colorati di ogni forma e dimensione è un’esperienza fantastica. Si possono trascorrere intere mattinate a nuotare nelle calde acque di questo tratto di mare in compagnia di pesci pagliaccio, pesci napoleone, murene, stelle marine e pesci palla. Ogni giorno al mattino dalla spiaggia di Nungwi partono diversi dhow in direzione di Mnemba. Di solito il tour comprende il noleggio di pinne, maschera e boccaglio e il pranzo a base di pesce che viene grigliato direttamente sulla barca con verdure e chapati, una squisita tortilla di origine indiana comunemente preparata a Zanzibar.
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Perdersi nei vicoli di Stone Town
Nessun posto come questo vi farà toccare con mano la lunga e travagliata storia di Zanzibar e dei suoi abitanti. La “Città di pietra” rappresenta uno dei luoghi più importanti dell’Africa orientale e racchiude in sé le innumerevoli influenze straniere che nel corso dei secoli hanno plasmato la città, a livello architettonico, culturale e umano. Quando Stone Town non era che un piccolo villaggio, l’arcipelago di Zanzibar era governato dal Sultanato dell’Oman, e divenne poi un protettorato britannico alla fine del 1800 per unirsi infine alla Tanzania nel 1964. Senza contare i molti immigrati provenienti da diversi Paesi asiatici, che hanno contribuito a rendere Stone Town e Zanzibar uno scrigno custode di molteplici culture. Passeggiando nel labirinto di viuzze della parte più vecchia della città si possono ammirare edifici dagli elementi arabi, moreschi europei e indiani e acquistare prodotti artigianali di ottima fattura, come ad esempio i morbidi sandali in cuoio fatti a mano di Surti & Sons, una vera istituzione a Stone Town.
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Pranzo di pesce freschissimo al ristorante The Rock
Senza dubbio uno dei ristoranti più spettacolari del mondo, il ristorante The Rock deve questo primato alla sua particolare posizione. Sorge infatti in cima ad una roccia in mezzo al mare. Quando c’è la bassa marea, il ristorante si raggiunge a piedi passeggiando su una morbida passerella di sabbia bianca, altrimenti una piccola imbarcazione messa a disposizione dai gestori fa la spola tra la riva e la roccia. Una volta raggiunto il ristorante sarete circondati di azzurro, l’azzurro del mare e del cielo. Alle spalle della roccia, la parte non visibile dalla spiaggia, c’è una meravigliosa terrazza in cui sorseggiare un fresco drink in attesa che vi preparino il tavolo. Potrete gustare prelibati piatti di pesce crudo(carpaccio di tonno con salsa di cocco, ad esempio) oppure il The Rock Special, un piattone di pesce alla griglia con aragoste, gamberi, cicale di mare e filetto di pesce bianco. Andar via da lì è molto molto difficile!
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Una passeggiata nella natura
A Zanzibar esiste una specie di scimmia che non si trova da nessun’altra parte, il colobo rosso di Zanzibar, i cui esemplari vivono all’ombra delle foglie degli alberi del Parco Nazionale di Jozani. Il momento migliore per camminare in mezzo al verde in questa rigogliosa riserva naturale è il tardo pomeriggio, in modo da evitare i gruppi dei tour organizzati e avvistare le scimmie, che in questo momento della giornata sono più attive. Vi basterà addentrarvi di poco all’interno del parco per vederle saltare da un ramo all’altro o sdraiate in cima a qualche albero a masticare bacche.
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L'isola delle spezie:
Non dimentichiamo inoltre che Zanzibar viene chiamata anche l’Isola delle spezie, per via delle numerose piantagioni che si trovano sull’isola. Prendere parte ad un tour per conoscere da vicino i prodotti più tipici come i chiodi di garofano, la vaniglia, la curcuma e lo zenzero - solo per citarne alcuni - è uno splendido modo per entrare in contatto con la vita campestre locale e farsi inebriare da intensi profumi. D’obbligo l’acquisto di una piccola scorta di spezie da portare a casa come souvenir! Buon Viaggia Veloce!

Posizioni sulla mappa

Visualizza le distanze dalla nostra mappa!

Se esiste il paradiso, Zanzibar (in lingua locale Unguja) ne rappresenta un angolo di incantevole bellezza. Incastonato nelle limpide acque dell’Oceano Indiano, di questo arcipelago situato di fronte alla costa della Tanzania, ti affascina tutto: il mare turchese, le lunghe spiagge bianche, la vegetazione, i colori accesi, i suoni, gli odori e la popolazione. Non appena scesi dall’aereo si ha la sensazione di fare un salto nel passato. Non solo per le strutture, le strade, le case di fango o i mezzi di trasporto ma, soprattutto, per l’atmosfera che respiri e il paesaggio che ti circonda. È amore a prima vista. Un colpo di fulmine che ti avvolge i sensi, cattura il cuore, riempie gli occhi e toglie il respiro.
L’ arcipelago di Zanzibar è composto da due isole principali, Unguja e Pemba, e numerose isole minori. Ed è l’ideale per una vacanza all’insegna del relax. Ma non ci si annoia. Anzi. Sono tante le escursioni che si possono fare. Importante è affidarsi a guide esperte. Ecco cosa non perdere.
L’ISOLA CHE NON C’E’  Iniziamo con una delle gite in barca più richieste. Si parte dal porto turistico di Stone Town per raggiungere l’isola di Nakupenda, una lingua di terra a una quarantina di chilometri dalla costa totalmente disabitata e senza vegetazione. Un lembo di sabbia strappato al mare dalle maree che ne fanno variare le dimensioni a seconda della luna. Sembra finta per quanto è bella. Un eden naturale dove trascorrere una giornata tra bagni, relax e un’ottimo pranzo a base di piatti tipici di Zanzibar (riso speziato, chapata, i famosi samosa, le cicale di mare, tonno o polpo alla griglia e tanta frutta tropicale dal sapore ineguagliabile).
ATOLLO DI MNEMBA  È un atollo privato di 4 km quadrati di fronte alla costa della Tanzania. Il proprietario è Bill Gates e ha realizzato un esclusivo resort con solo undici bungalow. La sabbia è di un bianco accecante, il mare tropicale, trasparente e dalle sfumature che vanno dal verde al blu fino all’azzurro. L’approdo sull’isolotto non è permesso, a meno che non si alloggi nel resort. Ma ci si può avvicinare in barca e fermarsi poco distante per fare snorkeling in uno dei fondali più ricchi dell’arcipelago. Qui si possono ammirare la ricca barriera corallina e una vasta varietà di pesci coloratissimi. Non solo. Le guide esperte vi porteranno nel punto “giusto” dove poter nuotare con i delfini. Un’esperienza unica.
PRISON ISLAND E LE TARTARUGHE GIGANTI  Gli abitanti di Zanzibar la chiamano Changuu, che in lingua swahili significa letteralmente “isola delle tartarughe”, ma per gli stranieri è Prison Island, l’isola della prigione. È un’isoletta che si trova a circa 5 km dal porto di Stone Town. Vale la pena andarci per vedere le tartarughe giganti delle Seychelles che la popolano.

Informazioni utili

Cosa mangiare a Zanzibar? Scopriamo insieme cosa ci riserva la gastronomia
Penso che quella zanzibarina sia una tra le cucine più multiculturali al mondo: da qui sono passati per secoli i traffici commerciali tra Oriente e Occidente e i popoli che di volta in volta hanno conquistato Zanzibar hanno lasciato tracce indelebili nelle tante specialità che oggi si possono gustare in quest’isola: la cucina di Zanzibar è nota per essere tra le migliori dell’Africa Orientale e questo è dovuto certamente anche alla varietà delle sue influenze.
I piatti tipici di Zanzibar contengono sapori e ispirazioni provenienti dai Paesi Arabi, dal Portogallo, dall’Inghilterra, dall’India e dalla Cina. Il piatto principe, frutto dell’attività peschereccia da sempre praticata qui, è naturalmente il pesce: il polpo è molto diffuso (il piatto si chiama Pwewa wa Nazi) ed è cucinato generalmente con latte di cocco, patate e spezie,  importate dagli arabi e dai persiani così come il mango, gli agrumi e il riso.
Famosa anche la pesca delle aragoste e delle cicale, servite solitamente alla griglia: lungo le spiagge meno turistiche si possono osservare le tipiche ceste usate per catturarle, mentre al mercato di Stone Town si può assistere alla vendita all’asta.
Non mancano le specialità swahili che giungono dall’entroterra africano, come il piatto nazionale della Tanzania: l’ugali, una sorta di polenta compatta a base di manioca, una coltivazione importata dai portoghesi nel 1400-1500. Viene servito accompagnato da salse e contorni a base di pesce e verdure, un piatto sostanzioso e delizioso. La manioca è molto usata anche per produrre uno dei “piatti” da street food più diffusi che ho visto sull’isola: le patatine in sacchetto! L’altro è il pane, che viene preparato nella forma del bauletto e messo in sacchetti che la gente si porta continuamente appresso.
Non manca anche il riso mescolato al pilao, accompagnato dalla carne o dai fagioli, una specialità di Zanzibar introdotta dal regno omanita, come il curry e il biriyani. Ogni popolo ha lasciato qui la propria eredità riempiendo l’isola, baciata dal sole, di spezie meravigliose che hanno arricchito la sua cucina di sapori e profumi come il pepe, la cannella, la curcuma, lo zafferano, lo zenzero, la vaniglia e il cumino, usato per preparare il boku boku, manzo cotto nel frumento con pomodoro, cipolle e peperoncino.
Un piatto che ho amato tantissimo, perfetto per i vegetariani che visitano Zanzibar, è la pizza zanzibarina. Come potete immaginare, non ha niente a che vedere con la nostra pizza, ma è una sorta di torta salata ripiena di verdure o pesce, formaggio e spezie, perfetta come spuntino o per il pranzo. E’ fatta con una tipologia di pane chiamato chapati, sottile e a sfoglia, davvero saporito. Lo si trova in tavola anche per la colazione da accompagnare con la marmellata, assieme al vitambua, una specie di pancake a base di farina di riso.